001190
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Regione Piemonte

Sezioni

A.I.B. Squadra Volontari Antincendi Boschivi e Protezione Civile di PINASCA

SEDE OPERATIVA : “Flavio CLOT”
Viale caduti per la libertà 14
10060- Pinasca (TO)
TEL.: 0121 800 033 –  24h/24h.
FAX: 0121 800 785
pinasca@corpoaibpiemonte.it
pinasca@corpoaibpec.it

Sig. CLOT DIEGO - Presidente - Legale Rapp.
Sig. Beccari Alessandro - Vice Presidente - Segr. - Tesoriere
Sig. Richiardone Raul - Vice Presidente
Sig. Baudracco Nicholas - Consigliere
Sig. Damiano Fulvio - Consigliere
Sig. Piombino Alex - Consigliere
Sig. Serafin Nicolò - Consigliere

Associazione Nazionale Alpini
Sezione di Pinerolo
Gruppo di Pinasca

Referente: Ghiano Marco
Tel. 0121/803683
E-Mail: pinasca.pinerolo@ana.it

Come una bella signora di trent’anni nel pieno delle sue forze il Gruppo A.N.A. di Pinasca domenica 6 luglio 2003 festeggia la lieta ricorrenza. Anche se anagraficamente ha un anno in più poiché ufficialmente è nato il 26 novembre 1972 con l’inaugurazione e benedizione del gagliardetto tenuto a battesimo dalla madrina Sobrero Vivalda Caterina Vittoria Richiradone. Ancora un anno prima, 20 novembre 1971, al termine di diversi incontri preliminari e con il tangibile interessamento dell’allora sindaco Riccardo Richiardone, ex alpino, un gruppo di amici costituì attorno a un tavolo il primo nucleo di ex penne nere e a Capo Gruppo all’unanimità fu eletto Pietro (Pierino) Ughetto. Tanto per restare fedeli alla tradizione alpina il 13 giugno a Serre Marchetto fu ricordato con una bella festa il Decennale e nel corso dell’assemblea annuale del 10 gennaio 1983 Nadir Bernardi fu eletto Capo Gruppo. Due anni dopo e precisamente il 28 maggio 1985 la sede fu intitolata al socio Renato Beccari. Tanta acqua è passata sotto i ponti e il Gruppo cresce a vista d’occhio con nuove adesioni tant’è che il 25° anniversario passò alla storia con un grande raduno il 17/18 maggio. Ma una perla di grande valore è senza dubbio l’attuale sede. La splendida villetta a due piani costruita con 7.000 ore di lavoro volontarie dagli ex alpini da una semplice casetta bifamigliare avuta in regalo dagli amici di Trasaghis del Friuli in ringraziamento per la collaborazione ricevuta nella dolorosa circostanza del terremoto. Dal 4 aprile del 1987, data inizio lavori, fu inaugurata il 28 maggio 1989. Alla fine di quello stesso anno il 10 dicembre Ermanno Bonansea divenne il terzo Capo Gruppo. Dieci anni dopo subentrò nella carica Renzo Balmas. E’ storia d’oggi. Il 17 febbraio 2000 l’elezione del quinto e attuale Capo Gruppo Marco Ghiano che con i suoi attivi collaboratori ha messo in cantiere i festeggiamenti del Trentennale di Fondazione del Gruppo: arrivederci nell’area attrezzata del vallone verde di Grandubbione.

La nostra associazione, che è parte della storia e vive nella storia, è impegnata nella promozione e nella valorizzazione della conoscenza degli avvenimenti storici che hanno caratterizzato la prima metà del secolo scorso. Tali avvenimenti aiutano non solo a comprendere il passato, ma a capire l’oggi e migliorare il futuro.

Sig. GUIDO ROSTAGNO - Presidente

anpinversoepinasca1@gmail.com

Associazione Volontariato Cottolenghino

Nel saloncino dell’animazione della Piccola Casa della Divina Provvidenza-Cottolengo, giovedì 27 gennaio 2000, é stata costituita la sezione territoriale di Pinasca dell’Associazione Volontariato Cottolenghino. La nuova associazione non ha stretti confini comunali, ma raccoglie le adesioni di persone “armate di buona volontà” del pinerolese. Dalla sigla é facile capire che l’associazione é senza scopi di lucro anzi i soci contribuiscono con le quote d’iscrizione.Lo scopo é di sensibilizzare le persone alla collaborazione con le suore nei diversi lavori, al Cottolengo di Pinasca c’è già un consistente gruppo, ma le porte sono sempre aperte a tutti coloro che desiderano dare una mano nei ritagli del tempo libero, non ci sono preclusioni di sorta.
Sig.ra CHIARA MACCARI - Presidente

AVIS PINASCA
Sig. DAMIANO MARCO - Presidente
via Celso Bert 38 – 10060 – Pinasca (TO)
e-mail: pinasca.comunale@avis.it

La sezione comunale Avis di Pinasca, con gli amici avisini di Inverso Pinasca, nasce l’8 maggio del 1966 in una sala gentilmente messa a disposizione della Piccola Casa della Divina Provvidenza – Cottolengo. Alla presenza del cav. Carletto Carletti, del rag. Gianfranco Negro e del sig. Remo Prone in rappresentanza del Consiglio Provinciale ” viene fondata la nuova sezione dei volontari residenti nei comuni di Pinasca e Inverso Pinasca” . In sala sono presenti 29 volontari già iscritti alla sezione di Perosa Argentina. L’assemblea regolarmente costituita vota all’unanimità negli incarichi sociali, previsti dallo Statuto: Franco Campo (Presidente); Nano Luigi (Vice-Presidente); Bertocchio Dante (segretario); Isidoro Bellè (Economo). Consiglieri Bruna Prot, Diego Zanini, Lorenzo Prolasso. Collegio dei Revisori dei Conti: Donato Prot, Alberto Beux, Armando Prot. Collegio dei Probiviri: Ester Morero, Edoardo Tarasco, Antonio Micheli. Direttore Sanitario: Guido Momigliano. Da questi primi 29 antesignani, sono passati 35 anni d’impegno per la vita.

Le tappe più significative della comunale avisina.

Inaugurazione ufficiale della sezione domenica 7 maggio 1967 con labaro insignito di medaglia d’oro dai due comuni di Pinasca e Inverso.
Quinquennio di Fondazione domenica 24 settembre 1972 e fondazione del Gruppo Giovani.
I volontari di Inverso Pinasca si staccano fondano una sezione comunale Avis in quel comune nel 1974.
Decennio di Fondazione domenica 5 giugno 1977.
Quindicennio di Fondazione domenica 4 luglio 1982 con la prima edizione della “Mostra Mondiale del Manifesto sul dono del sangue” in collaborazione con l’Avis di Narni (Tr) dal 26 giugno al 4 luglio (n° 68 nazioni partecipanti e n° 102 cartelloni).
Inaugurazione “Parco Volontari del Sangue” domenica 21 aprile 1985.
Ventennio di Fondazione 21 giugno 1987 con la seconda edizione della “Mostra Mondiale del Manifesto sul dono del sangue” (n° 75 nazioni partecipanti e n° 128 cartelloni).
Venticinquennio di Fondazione domenica 30 agosto 1992.
Trentennio di Fondazione domenica 14 settembre 1997.
1° Raduno Nazionale dei Madonnari in Val Chisone “Gran Premio Targa d’argento Dino Becchio” domenica 24 settembre 2000.
Grande Concerto di Natale con l’orchestra Suzuki di Torino domenica 17 dicembre 2000.
2° Raduno Nazionale dei Madonnari in Val Chisone “Gran Premio Targa d’Argento Dino Becchio” domenica 17 giugno 2001.
Grande Concerto di Natale con il “Coro Gospel Beam” di Orbassano.
Trentacinquennio di Fondazione domenica 15 settembre 2002.

L’idea di formare una sezione del CAI (Club Alpino Italiano) a Pinasca prende forma all’inizio degli anni ’70 da un gruppo di amici pinaschesi con la passione della montagna. L’idea si concretizza il 19 novembre del 1972, con l’elezione del primo consiglio direttivo del CAI Pinasca (sottosezione di Giaveno), in quanto una nuova sezione del Club Alpino Italiano non può costituirsi fin da subito in modo autonomo, ma deve nascere prima come sottosezione e, solo in un momento successivo, se rispetta alcuni criteri, può richiedere l’autonomia. Il primo direttivo della sottosezione appena formata ha come presidente Giustetto Remo ed il gruppo conta ben 103 soci. Quattro anni dopo, nell’anno 1976, il gruppo del CAI di Pinasca ha i parametri e la voglia di diventare sezione autonoma, quindi il direttivo di allora presenta domanda al CAI di Giaveno ed alla sede centrale del CAI e, il 13 marzo 1976 ottiene la completa autonomia. L’8 maggio 1976 si ha la prima elezione del consiglio direttivo del CAI di Pinasca che vede la presenza di: Giustetto Remo (presidente), Laiso Nicola, Ferraretto Franco, Lerda Mara, Tinetto Lino, Bouchard Remo, Rostan Gino, De Giovanni Edoardo, Clot Flavio, Casolin Graziano. Grazie alle idee, alla volontà ed alla passione per la montagna di queste persone che è nato il Club Alpino Italiano sezione di Pinasca.

Sede Via Celso Bert, 32
10060 PINASCA
segreteria@caipinasca.it
www.caipinasca.it

Sig. FERRERO MICHELE - Presidente

La “Corale Pinaschese” è nata nell’ottobre del 1997 a Pinasca, in Val Chisone (Torino). E’ un coro misto formatosi grazie alla volontà di una quindicina di coristi provenienti da diverse esperienze corali, desiderosi di mantenere ed accrescere il patrimonio musicoetnofonico della nostra vallata.

Dai quindici elementi di partenza, la Corale ha raggiunto ora una consistenza più elevata, e inoltre al suo interno unisce coristi di età molto diverse, dagli adolescenti ai “veterani”, in un rapporto di perfetta armonia che rende il gruppo molto affiatato.

Il suo repertorio spazia dalla musica popolare alla musica d’autore, dalla musica religiosa ai canti di montagna. Per l’insistenza e la vivacità di alcuni giovani e per la soddisfazione canora degli altri componenti, nel repertorio sono stati inseriti anche alcuni canti Gospel e brani provenienti dal panorama internazionale.

Dalla sua nascita fino ad oggi la “Corale Pinaschese” si è esibita in numerose manifestazioni nelle nostre valli dove è stata calorosamente accolta, in provincia di Asti con un’esibizione nella chiesa della cittadina di Bubbio, in Liguria nella zona di Albenga, in Lombardia nella città di Lissone, ed in Germania nella cittadina di Wiernsheim (nella regione del Baden-Württenberg), comunità vicino a Stoccarda, gemellata con Pinasca, con altresì una breve esibizione nella Cattedrale di Freiburg.

All’inizio di ottobre 2006 la “Corale Pinaschese” è uscita dai confini per partecipare al concorso internazionale di canto corale che si è tenuto a Malgrat de Mar in Spagna vicino a Barcellona, dove è stata notevolmente apprezzata sia dal pubblico che da molti altri cori partecipanti, e con alcuni di questi ultimi ha mantenuto i contatti. Grazie anche a questo nel futuro della Corale si stanno organizzando dei concerti in altre regioni d’Italia, dove è stata invitata per uno scambio tra cori.

Nel giugno 2008 la “Corale Pinaschese” ha partecipato con entusiasmo al Festival Internazionale di Cori in Val Pusteria raccogliendo così nuove simpatie e stringendo nuove amicizie con cori italiani e stranieri.
Nel il novembre 2008 i coristi si sono impegnati per preparare al meglio i brani che hanno presentato al Concorso Corale città di Stresa.

A fine maggio 2009 la Corale Pinaschese ha partecipato con grande successo alla rassegna annuale di cori in Liguria dove ha ottenuto diversi inviti da parte di altri cori.

Sono più di 100 i concerti che costituiscono il curriculum del coro nei suoi primi anni di attività.

In occasione dei suoi primi 10 anni di vita la “Corale Pinaschese” ha inciso il suo primo cd “Eccoci…I Nostri Primi 10 Anni”

La “Corale Pinaschese” è attualmente formata da una quarantina di elementi.

Sig.ra MOLLAR BRUNA - Presidente

Costruire Cantando è un gruppo unito dalla passione per la musica e il canto che arricchisce con misurate azioni teatrali. La creazione dei suoi spettacoli si orienta su soggetti di impegno sociale e di condivisione. Gli ultimi lavori vertono su tematiche relative alla Resistenza (anche al femminile), all’emigrazione, alla crisi climatica, alla solidarietà in generale.

Dal 1992 svolge dunque quella “militanza culturale”, a diretto contatto con la gente, di cui oggi più che mai c’è necessità, in un’epoca di bombardamento mediatico, sovente rivolto alla manipolazione della realtà, e in un quadro complessivo di incertezza, anche economica, sul futuro e di disfacimento di valori.

Opera in prevalenza nel Pinerolese, ma è attivo anche nel cuneese (Boves, teatro Toselli di Cuneo) e a Torino (Teatro Alfieri e Centro Culturale Ebraico).

DIRETTIVO:

Presidente: Flavio Giustetto
Vicepresidente: Alessandra Gilli
Coordinamento gruppo: Loredana Prot
Direzione artistica: Diego Vaudagna
Contabile: Fulvio Priotto
Revisore dei conti: Danilo Blanc
Aspetti tecnici: Claudio Gaiani
Pubblicità: M. Cristina Beccari
Segreteria: Eloisa Masera e Michela Gilli
CONTATTI:

Associazione Naturalistica e Culturale “Diomedea”L’Associazione “Diomedea” ispira il suo nome alle Diomedee, Berte maggiori (Calonectris diomedea), appartenenti alla Famiglia delle Procellarie. Tali albatros nidificano lungo le coste tirreniche nel Sud Italia e alle Isole Tremiti, unica colonia conosciuta del Mar Adriatico.
Uccelli prevalentemente pelagici, nidificano abitualmente in cavità rocciose poco disturbate, nel periodo primaverile-estivo.Il nome delle Diomedee, a sua volta, è spiegato dalla leggenda…
Secondo la tradizione, Diomede nacque nell’antica città greca di “Argos Hippium” da Tideo, re dell’Etolia, e da Deifile, figlia di Adrasto, re di Argo. Dopo la morte del re Adrasto, Diomede ebbe la signoria di Argo e diventò re dell’Etolia. Uomo alto e robusto, egli fu reputato dai greci il più forte ed il più valoroso in battaglia. Partecipò alla guerra di Troia, che vinse con arte ed astuzia mirabili. Dopo l’eccidio compiuto nella città, da lui rasa al suolo, tornò in patria, adoperando come zavorra della sua nave le pietre delle mura troiane. Al suo ritorno, però, scoprì l’adulterio della moglie Egialea e fuggì con la sua flotta in Occidente.
Durante una tempesta nel mar Adriatico, dopo lungo peregrinare, le sue navi approdarono presso le Isole Tremiti, alle quali, Diomede diede il proprio nome.
I fedeli compagni dell’Eroe, mutati in uccelli detti Diomedee, ne sorveglieranno l’eterno sonno e piangeranno la scomparsa dell’amato sovrano coi loro garriti notturni, consimili ai vagiti di un bimbo.
In effetti ascoltare il canto delle Diomedee in una notte stellata, in cima ad una scogliera, è un’esperienza unica…diomedea Diversi scrittori dell’antichità narrano dell’esistenza di uccelli marini che abbondano nelle Tremiti e che di notte cantano emettendo suoni simili ad un lamento. Queste creature, definite da Plinio “Aves Diomedeae” (trad.: uccelli di Diomede) secondo la leggenda piangerebbero il loro estinto re Diomede.
La scelta di un nome non legato alla montagna o alle vallate locali vorrebbe proprio indicare la grande varietà di programmi e attività proposte dall’Associazione:da brevi escursioni in zona a trekking e camminate al mare o all’estero, da serate culturali alla vendita di prodotti artigianali per l’autofinanziamento e/o la beneficenza.L’obiettivo primario dell’Associazione rimane comunque la promozione del territorio circostante, tramite la valorizzazione di quegli aspetti della cultura montana che lentamente stanno scomparendo: l’utilizzo delle erbe medicinali, la preparazione casalinga di prodotti vari con frutta e verdura, la pratica dell’alpeggio, l’utilizzo del legno nell’architettura montana, la conoscenza del territorio e dei toponimi.
Sig.ra MACCARI SERENA - Presidente

Dipende da

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